Isola Vicentina è un Comune della Provincia di Vicenza situato alle pendici delle propaggini occidentali dei monti Prelessini.
la sua posizione, a metà tra la campagna e le belle colline vicentine, la rende un luogo suggestivo, dal paesaggio variegato, ricco di zone boschive.
La prima parte del nome, “Isola”, deriva con molta probabilità da una caratteristica fisica che il territorio possedeva nell’antichità quando, bagnato anche dal Leogra, era soggetto a molte alluvioni che ricoprivano le campagne lasciando scoperte solo alcuni isolotti di terra e ghiaia.
Nella seconda metà del Cinquecento Isola divenne “di Malo”, a seguito della fusione del Comune di Isola nel vicariato di Malo ad opera della Repubblica di Venezia.
Dopo l’unificazione del Veneto all’Italia venne soppresso il Commissariato di Malo e Isola di Malo cominciò a dipendere solo dalla Provincia, cosicché si inizio a discutere sul nuovo nome da attribuirsi.

Solamente nel 1905 venne finalmente deciso che il nuovo nome sarebbe stato “Isola Vicentina”.
Una delle caratteristiche di maggior pregio del Comune è il ritrovamento di importanti resti delle popolazioni venetiche, tra cui la famosa Stele Venetkens, o Stele di Isola Vicentina, oggi esposta nel Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza.
Si tratta di una pietra basaltica, data attorno al IV secolo a.C. e rinvenuta fortuitamente nel 1992.
Nella stele si legge, incisa in alfabeto venetico, una scritta così traducibile “Iats, venetizzato straniero, e nativo Laions, mi fece”.
Isola e le frazioni di Castelnovo, Ignago e Torreselle offrono ai visitatori ampi spazi verdi con numerose passeggiate che percorrono i sentieri tracciati del “Cammina con noi”, dalla campagna al Centro Naturalistico del Bosco della Guizza, dove è presente un’area verde attrezzata, alle zone collinari di Ignago e Torreselle. Di sicuro fascino, discostandosi di poco dal sentiero tracciato ed poca distanza dall’area verde, è il Buso del Covolo, un ampia cavità carsica immersa nel verde del bosco.
Percorre il territorio comunale anche il percorso dell’Ortogonale 1 e la Romea Strata.

Punti di sicuro interesse per il visitatore sono, oltre all’area Naturalistica della Guizza, il suggestivo Convento ed Eremo di Santa Maria del Cengio, luogo di meditazione e pace, la chiesa di San Lorenzo, risalente all’anno Mille, Villa Cerchiari, attualmente sede della Biblioteca Comunale, oltre a numerose Ville, edifici religiosi e capitelli sparsi sul territorio.

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