
MULINO MEDIEVALE DI RAMPAZZO

Il mulino si trova sulla roggia Armeola o Armedola, a fianco della chiesa parrocchiale. Inizialmente di proprietà del nobile veneziano Zaccaria Grimani e successivamente dei Montagnone di Padova, dei Thiene di Vicenza, dei Capra Colleoni di Vicenza, verso la fine del XIX secolo è passato in proprietà alle famiglie Giaretta e Casarotto. Il mulino e lo schiumeggiante “Bojo” (vortice, gorgo d’acqua) è una delle strutture esistenti più antiche di Rampazzo. Fino al XIX secolo il mulino presentava tre ruote esterne alla struttura e solo successivamente furono costruiti gli archi e i vani a magazzino come lo vediamo oggi. Questo è ben visibile dalle mappe storiche del 1687 e del 1762.
Un particolare del mulino è l’esistenza di una rappresentazione di un volto scolpito sulla pietra nel pavimento della sala di macinazione, che un tempo doveva indicare il massimo livello che l’acqua poteva raggiungere.
Il ponte attuale a due archi in laterizio era lo stesso del 1600. Solo nel 1967 fu allargato con un manufatto in cemento verso il mulino.