Parlare di guerra in realtà è un pretesto perché mi serve per dire qualcos’altro… in realtà quello che voglio io è parlare del dolore perché ho capito dalla mia storia familiare e anche nel confronto con altre persone che il dolore, se qualcuno non lo prende in mano, non lo tratta, non lo risolve, non lo mastica, non lo digerisce, il dolore resta, io non so spiegare perché resti però ho capito che resta e resta non solo a chi l’ha provato in primis (mio nonno), ma resta a tutti gli altri: è rimasto a mia nonna, è rimasto a mia mamma e, in qualche modo, è rimasto anche a me. E allora io, un giorno che mi sono stancato di avere queste cose in giro per casa, ho pensato visto che faccio l’attore “Ma magari ci scrivo una storia sopra”. Giovanni Betto

Si tratta di uno spettacolo intimo, delicato, percorso dalla voce dell’anima di un nonno dato per disperso nella campagna di Russia del gennaio 1943. Dalle foto di famiglia, e in particolare da quella del nonno disperso, scaturisce il “dialogo” a una sola voce col nipote presente. Sappiamo che il dolore, se non elaborato, si tramanda ai viventi, continuando così nel suo ostinato lavoro di rinnovo della sofferenza. Ma se qualcuno prende in mano quel dolore, ecco che la neve può sciogliersi alla vita, per una nuova primavera.

Categoria: Spettacoli
Data dell'evento:
03/12/2022
Telefono: 335 5625286
Indirizzo: Via dell'edilizia, 72 Vicenza